Eccoci giunti al termine anche di questo 2025. Non è stata un'annata di visioni particolarmente esaltante, diciamolo subito. Molti i titoli che sulla carta promettevano alto ma che di fatto si sono poi rivelati buoni film e qualcuno, poco di più. Forse le sorprese più interessanti sono arrivate dagli horror (o "elevated-horror", come da qualche anno a questa parte si usano etichettare per dargli quel tono più autoriale) e ibridi vari, però mai come il 2024, che ha visto film come The Substance e Longlegs dare per davvero una ventata di refrigerio al genere (d'altronde, datemene altri così nel giro di poco, un'impresa titanica). Tra i titoli più attesi invece in ambito festival c'erano, ad esempio, Sentimental Value di Joachim Trier,
31.12.25
31.12.24
Resoconti VIS #24: Archivio delle migliori 'cose' viste in questo 2024
"Hai percorso fino in fondo la tua strada, oltre non puoi andare. Ma Videodrome esiste ancora ed è anche molto grande, molto complesso. Li hai colpiti a fondo ma non li hai distrutti, se vuoi farlo dovrai passare alla fase seguente. Il tuo corpo ha già subito molti cambiamenti, ma questo è solamente l'inizio. E in te sta già nascendo la nuova carne. Adesso c'è l'ultimo passo, l'ultima tua trasformazione. Per divenire nuova carne dovrai prima uccidere la tua vecchia natura ma non temere, non aver paura di veder morire la vecchia carne. Guarda, è ciò che devi fare, è facile... Gloria e vita alla Nuova Carne!"
- da Videodrome (David Cronenberg, 1983)
31.12.23
Resoconti VIS #23: Archivio delle migliori 'cose' viste in questo 2023
"La nostra unicità nell'universo! ohimè, è una cosa fin troppo inverosimile! Gli astronomi, a cui tocca talvolta realmente di scrutare un orizzonte staccato dalla terra, fanno capire che la goccia di vita che è nel mondo è senza importanza per il carattere totale del mostruoso oceano di divenire e trapassare: che un numero indeterminato di astri presentano condizioni simili a quelle della terra per la produzione della vita, moltissimi cioè, e però sempre un gruppo ristretto in confronto agli infiniti altri che non hanno mai avuto la vivente eruzione o che ne sono da lungo tempo guariti;
17.10.23
Tracce #37: EARWIG
Lucile Hadžihalilović
UK, Francia, 2021
114 minuti
Rivisto a distanza di un anno, o poco più. Lo segnalai nel blog, piazzandolo in testa ai resoconti del 2022 e questa revisione ne riconferma le iniziali impressioni, anzi, le rafforza. Tanto che ad oggi, personalmente, mi sento di considerare fermamente questo "Earwig" il miglior lavoro di Lucile Hadžihalilović.
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