16.8.16

69° Festival del Film Locarno: resoconti personali (parte 1)

Quest'anno è davvero volata: nemmeno il tempo d'immaginarselo, il festival, e ci si ritrova nuovamente qui davanti allo schermo del pc per annotarne le impressioni. Cinque giorni di proiezioni durante i quali di materiale visionato c'è ne stato parecchio, nonostante alcuni film tra quelli in programma sono inevitabilmente sfuggiti, normale prassi d'altronde, quando poi ci si ritrova immersi direttamente nel caos dell'ambiente festivaliero. È comunque una media giornaliera di visioni che si è alzata non di poco, se confrontata alle edizioni scorse.

16.8.15

68° Festival del Film Locarno: resoconti personali

Per chi non se la sentisse di leggere fino in fondo (cosa del tutto giustificabile) può saltare direttamente in appendice al post, per consultare l'elenco dei film in crescente ordine di preferenza.

Di ritorno anche quest'anno, per il terzo consecutivo, dal consueto viaggio locarnese che ha visto il sottoscritto immerso nelle proiezioni festivaliere per quattro giorni, vediamo di stendere alcune impressioni al volo su quanto riuscito a visionare durante questa sessantottesima edizione che, ad ogni anno, sembra purtroppo risentire gradualmente degli influssi commerciali dettati dalla popolarità dei festival maggiori.

6.8.15

La Fièvre (A Spell of Fever)

Safia Benhaim
Francia, 2014
40 minuti

Origina e si sospende a tutti gli effetti in quello stato d'alterazione suggerito dal titolo, il paradisiaco mediometraggio rivelazione di Safia Benhaim, giustamente premiato con un Tiger Award (vinto in ex aequo con la coppia Russell/Rivers e i rispettivi corti: Greetings to the Ancestors e Things) all'ultimo IFFR. Un autentico incantesimo, generato dall'incontro/congiungimento in forma onirica di due esistenze, e un solo corpo, al centro di un viaggio che si colloca su due differenti piani temporali, attraverso un accurato montaggio parallelo:

3.2.15

Segnalazioni: 44° IFFR International Film Festival Rotterdam

Si è conclusa pochi giorni fa la quarantaquattresima edizione dell'IFFR. Venerdì, la giuria dell'Hivos Tiger Award (i film in competizione) ha infatti proclamato le sue scelte, incoronando ben tre film: La obra del siglo di Carlos M. Quintela; Vanishing Point di Jakrawal Nilthamrong e Videophilia (and Other Viral Syndromes) di Juan Daniel F Molero. Nella ricchissima sezione cortometraggi, invece, è doveroso ricordare i premi a due tra gli autori più significativi del cinema etnografico/sperimentale: gli immancabili Ben (Russel & Rivers), il primo con Greetings to the Ancestors, e il secondo con Things. Il terzo Canon Tiger Award è andato al francese La fièvre di Safia Benhaim, mentre Naše telo del serbo Dane Komljen, è stato selezionato per competere nella categoria cortometraggi EFA (European Film Awards)

25.10.14

Echi #18 | Progressione del terrore

Terror! (Ben Rivers)
USA, 2007
24 minuti

Interessante, se non a tratti geniale, il lavoro di ricostruzione svolto dall'artista sperimentale Ben Rivers per questo suo ottavo cortometraggio, Terror! Il titolo stesso è esplicativo, e curiosamente, riesce ad esserlo in maniera quantomai efficace anche rispetto al genere cui solitamente è correlato, l'horror, e con il quale il regista di Two Years at Sea (2011) "gioca" intelligentemente, riproponendone una serie di estratti da film più o meno storici (esclusivamente realizzati tra gli anni '70/'80) che hanno fatto la fortuna del genere.