Giappone, 1964
147 minuti
Affondiamo nelle distese sabbiose del tellurico cinema di Hiroshi Teshigahara, autore fortemente influenzato da un passato di importante formazione culturale, diviso tra le scuole artistiche e gli insegnamenti del padre, maestro dell'Ikebana che, nella cultura Zen rappresenta l'elegante arte di disporre i fiori. Partendo da questa disciplina, Teshigahara concepisce nel pieno degli anni '60 la cosidetta "trilogia slegata", un tris di pellicole che richiama esplicitamente una composizione floreale raffigurante la classica Triade Buddista: l'uomo (sò), il cielo (shin) e la terra (gyò), rappresentati rispettivamente in Face of Another (1966), Pitfall (1962) e questo Woman in the Dunes, vincitore del Premio Speciale della Giuria al 17º Festival di Cannes e che del trittico, costituisce senza ombra di dubbio l'apice.
