24.9.15

Tracce #31 | Saute ma ville

Chantal Akerman
Belgio, 1968
12 minuti

Interessante e curioso esordio di Chantal Akerman. Questo primo cortometraggio è un esperimento goliardico, ma dal quale emergono già lo stile e i temi che influenzeranno le successive opere della cineasta belga, specialmente in attinenza a quelle realizzate negli anni Settanta, il suo periodo più sperimentale.

27.8.15

Jeanne Dielman, 23, quai du commerce, 1080 Bruxelles

Chantal Akerman
Belgio, Francia, 1975
193 minuti


- "Se fossi una donna non ce la farei ad andare a letto con qualcuno che non amo." - "Non puoi saperlo, non sei una donna."

Quando ripenso agli esemplari riediti in dvd della sempre elogiabile Criterion Collection, la mente non può che soffermarsi su quel manifesto ritraente una donna in cucina, tale Jeanne Dielman, intenta a preparare un macinato di carne. E ricordo che all'epoca, ancora abbastanza profano di certo cinema, durante le prime esplorazioni sul sito incappai pure in un video:

24.10.13

Chantal Akerman in the seventies: part #1 | Hotel Monterey

Chantal Akerman
Belgio, Usa, 1972
59 minuti

E' iniziato alla fine degli anni sessanta, per la precisione nel 1968 con Saute ma Ville, il decennio più interessante della regista/artista Chantal Akerman (nata a Bruxelles nel 1950), conosciuta dai più (specialmente nell'ambiente femminile) per quello che oltre ad essere riconosciuto come il suo capolavoro, rimane forse il più autentico film femminista della storia del cinema: Jeanne Dielman, 23 Quai du Commerce, 1080 Bruxelles.

27.2.13

Je Tu Il Elle

Chantal Akerman
Francia, Belgio, 1974
86 minuti

Primo lungometraggio di Chantal Akerman (se escludiamo Hotel Monterey, che come durata è inferiore all'ora) strutturato in tre parti ben distinte dove,  soprattutto nella prima mezz'ora, si aggancia in un certo modo al suo cortometraggio d'esordio Saute Ma Ville, riprendendone la tematica principale sull'alienazione.