Eccoci giunti al termine anche di questo 2025. Non è stata un'annata di visioni particolarmente esaltante, diciamolo subito. Molti i titoli che sulla carta promettevano alto ma che di fatto si sono poi rivelati buoni film e qualcuno, poco di più. Forse le sorprese più interessanti sono arrivate dagli horror (o "elevated-horror", come da qualche anno a questa parte si usano etichettare per dargli quel tono più autoriale) e ibridi vari, però mai come il 2024, che ha visto film come The Substance e Longlegs dare per davvero una ventata di refrigerio al genere (d'altronde, datemene altri così nel giro di poco, un'impresa titanica). Tra i titoli più attesi invece in ambito festival c'erano, ad esempio, Sentimental Value di Joachim Trier,
31.12.25
31.12.21
Resoconti VIS #21: Feature and Short Films | Archivio delle migliori 'cose' viste nel 2021
"Siamo inclini a credere che persone autorevoli siano dotate di meravigliose qualità immaginarie e siamo incapaci di riconoscere la loro vera statura morale. Il bambino che non ha ancora assorbito un sufficiente senso di rispetto per le autorità è l’unico che possa accorgersi che l’Imperatore è nudo e che non indossa vesti invisibili; mentre tutti gli altri, persuasi che il non vedere gli indumenti costituisca una prova della loro anormalità, cedono alla suggestione e credono di vedere qualcosa che i loro occhi non sono assolutamente in grado di vedere."
- Erich Fromm, Il linguaggio dimenticato, 1951
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