21.1.18

Phantom Islands

Rouzbeh Rashidi
Irlanda, 2018
86 minuti

Fare Cinema per Rashidi significa anzitutto parlare di Cinema, di come esso possa rapportarsi con quanto definiamo reale: come, insomma, un cineasta moderno possa sviluppare determinati concetti, insinuandosi in quella piega che fa da confine tra un approccio documentaristico ed uno, al contrario, prettamente di finzione.

7.2.14

Rivoluzioni #3 | Acéphale

Patrick Deval
Francia, 1968
56 minuti

Parigi: col divampare dei fuochi del maggio '68, anche nell'arte in celluloide proliferavano nuovi gruppi di cineasti, fermamente intenti a sovvertire le comuni regole della cinematografia classica. Si rifiutava la narrazione convenzionale a favore della sperimentazione e, possibilmente, si evitava di girare in 35mm, formato considerato "di lusso" preferendo di gran lunga il vecchio 8mm o al massimo, il sedici. Tra i registi oggi, maggiormente noti anche al pubblico più popolare c'era Philippe Garrel, coinvolto direttamente nel movimento contestatario, ma in modo più apolitico, e autore in quel periodo di opere avanguardiste quali Le Revelateur e La Cicatrice Interieure.

28.2.13

La Cicatrice Interieure

Philippe Garrel
Francia, 1972
57 minuti

Continuando ad esplorare il primo periodo della cinematografia di Philippe Garrel, dopo gli echi rivoluzionari visibili in Le Revelateur (1968) e Le Lit de la Vierge (1969), con l'inizio degli anni '70 ci si addentra in una fase ancor più sperimentale. Garrel in quel periodo incontra e conosce Christa Paffgen, in arte Nico (che diventerà sua collaboratrice e compagna di vita fino al 1978), cantante dei Velvet Underground e che già proveniva dalla Factory di Andy Warhol.

27.2.13

Le Revelateur

Philippe Garrel
Francia, 1968
62 minuti

Un ispiratissimo Garrel, travolto dalla recentissima ondata rivoluzionaria del Maggio '68, alla ricerca di nuovi percorsi sperimentali, inaugura il suo periodo migliore con questo terzo e folgorante lungometraggio, a detta di molti (e anche del sottoscritto), tra cui Amos Vogel in Film as a Subversive Art, il suo capolavoro dell'epoca. Girato in Baviera, senza sonoro e in un contrastatissimo bianco e nero, Le Revelateur evoca il passato del cinema muto e lo rielabora all'interno delle nuove forme d'avanguardia contemporanea.