31.12.15
21.2.15
The Poacher Woman of the Montafon (Die Wilderin von Montafon)
Evamaria Schaller
Germania, Austria, 2011
21 minuti
Non è una casualità, che The Poacher Woman of the Montafon, presentato all'ultimo IFFR all'interno del programma Follie surrealiste, trovi adeguata collocazione dopo la segnalazione di Oilfields Mines Hurricanes. Con l'opera di Altenried, infatti, è possibile riscontrare analogie, soprattutto per quanto riguarda la simbiosi naturalistica e la riacquisizione di uno spazio intimo, connaturale alla propria individualità, o che possa ricomporne i frammenti. Nell'operato performativo di Evamaria Schaller, i tagli sono evidenti (Handarbeiterin, verschwestern), e nel caso dell'inscrutabile docu-film/performance preso in osservazione,
Germania, Austria, 2011
21 minuti
Non è una casualità, che The Poacher Woman of the Montafon, presentato all'ultimo IFFR all'interno del programma Follie surrealiste, trovi adeguata collocazione dopo la segnalazione di Oilfields Mines Hurricanes. Con l'opera di Altenried, infatti, è possibile riscontrare analogie, soprattutto per quanto riguarda la simbiosi naturalistica e la riacquisizione di uno spazio intimo, connaturale alla propria individualità, o che possa ricomporne i frammenti. Nell'operato performativo di Evamaria Schaller, i tagli sono evidenti (Handarbeiterin, verschwestern), e nel caso dell'inscrutabile docu-film/performance preso in osservazione,
16.2.15
Oilfields Mines Hurricanes
Fabian Altenried
Germania, 2014
122 minuti
Salpa viaggia a bordo di una vecchia Golf II verso una destinazione ignota, alla ricerca di qualcosa che non troverà mai. Egli percorre un mondo nel quale ogni altra presenza umana sembra essersi estinta, o meglio, esiste, ma totalmente estranea alla dimensione embrionale che ingloba quest'uomo dalla personalità frammentata. L'unico corpo/organismo che lo accompagna, è un pesce primitivo (una Salpida Maxima - qui) che costui porta come una protesi sul mento e con il quale può interagire, nel corso del suo viaggio involutivo...
Germania, 2014
122 minuti
Salpa viaggia a bordo di una vecchia Golf II verso una destinazione ignota, alla ricerca di qualcosa che non troverà mai. Egli percorre un mondo nel quale ogni altra presenza umana sembra essersi estinta, o meglio, esiste, ma totalmente estranea alla dimensione embrionale che ingloba quest'uomo dalla personalità frammentata. L'unico corpo/organismo che lo accompagna, è un pesce primitivo (una Salpida Maxima - qui) che costui porta come una protesi sul mento e con il quale può interagire, nel corso del suo viaggio involutivo...
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