Proprio all'ultimo, come i botti di capodanno... Ancora una breve manciata di ore, e anche questo 2013 volgerà (volerà) al termine. Quindi, prima di qualsiasi altra cosa, sono doverosi i migliori auguri di buon fine anno (e buon inizio) a tutti: tutti quelli che seguono questo blog, o che ci passano solamente come meteore e a tutti quelli che in futuro, avranno occasione di passarci, e di seguirlo. E importantissimo, un augurio speciale va ovviamente a quelli che grazie al loro appoggio, ai loro commenti, alla loro costanza e alla loro simpatia hanno contribuito alla crescita di Visione Sospesa, agli "aficionados" insomma: gente stimabilissima come l'amico Yorick di L'emergere del possibile; bombus (Impervie ardue visioni); Ismaele (Markx7), oh-dae-soo (Il buio in sala), Vittorio (Frammenti di cinema) e via di seguito, tutti gli altri che condividono (e spero continuino a farlo) questo piccolo spazio di cinema (in)visto.
31.12.13
19.5.13
Watchtower (Gozeltme Kulesi)
Pelin Esmer
Turchia, Germania, Francia, 2012
96 minuti
Turchia, Germania, Francia, 2012
96 minuti
Il nuovo cinema turco è una delle realtà più interessanti dell'ultimo decennio, vera e propria fucina di talenti in continua crescita, autori che hanno saputo distinguersi attraverso storie di quotidiano realismo, sfoggianti tutto il loro fascino, tra ambientazione (notevole la fotografia dai colori accesi che si può riscontrare nella maggior parte di queste produzioni) e cultura popolare, ma anche trascendendo, occasionalmente (vedi Erdem o Kaplanoglu), in immagnifici territori metafisici (Kosmos / Sut). Senza bisogno comunque di dover oltrepassare la soglia del razionale, possiamo aggiungere alla lista Pelin Esmer, nata ad Istanbul nel 1972 e già nome di un certo rilievo all'interno dei circuiti festivalieri, dove si è portata a casa una discreta manciata di premi grazie anche a questo Gozeltme Kulesi, seconda incursione nel cinema di finzione al di fuori dell'ambito documentaristico con cui ha iniziato la carriera.
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