4.1.14

Expected #4 | Sundance & Berlinale 2014

Visto che l'anno appena trascorso si è concluso con il resoconto delle migliori cose viste, siamo coerenti e inauguriamo questo 2014 eseguendo l'operazione inversa. Iniziamo quindi con l'appuntarci qualche titolo che a fiuto, potrebbe essere interessante per le mire di questo blog, andando ad estrarre direttamente dai primi due più importanti festival dell'anno: l'imminente Sundance, giunto alla sua ventinovesima edizione (16 - 26 Gennaio) e la prossima Berlinale, la 64a (6 - 16 Febbraio) che ha appena rilasciato la lista dei film per la sezione Panorama, nonostante il programma sia ancora incompleto.
E' però importante precisare che di norma, "all'orso" precede "la tigre", ovvero il 43° IFFR: International Film Festival Rotterdam (quest'anno dal 22 Gennaio al 2 Febbraio) che solitamente, trovo anche più interessante nelle sue selezioni (la scorsa edizione ci ha deliziato di film quali Watchtower, Noche, La Quinta Stagione, giusto per citarne alcuni su cui si è già scritto) ma a quanto pare da Rotterdam sono un pò in ritardo con gli aggiornamenti quindi, sarà per il prossimo expected. Prima di procedere con la lista, è inoltre doveroso ricordare che uno dei film più attesi da quasi due anni verrà proiettato fuori concorso alla Berlinale, ovvero Nymphomaniac, l'ultimo delirio di Lars von Trier che, nella sua versione estesa (quella con gli inserti hard) raggiungerà la mastodontica durata di 330 minuti. Versione che comunque non verrà distribuita prima della metà di quest'anno. Al momento, la versione ufficiale (uscita in Danimarca il 25 Dicembre) rimane quella di quattro ore e per poterla vedere nel nostro paese, si dovrà (forse) attendere Marzo.

Lungometraggi

  Xi You (Journey to the West)
Tsai Ming-liang (France, Taiwan)
Berlinale (Panorama - World premiere)

Personalmente il più atteso. Dopo il suo annunciato ritiro, Tsai Ming-liang si ricrede e rimette in scena il fido Lee Kang-sheng nei panni del monaco "rallentato" di Walker. La nota curiosa, è l'affiancamento dell'attore feticcio di Carax, Denis Lavant.

Mr. Leos Carax
Tessa Louise-Salomé (Francia)
Sundance (World Cinema Documentary Competition)

Documentario su uno dei registi più controversi di sempre, Leos Carax (Holy Motors); un'esplorazione sul suo misterioso universo attraverso filmati inediti e interviste. Tra le presenze, l'immancabile Denis Levant e Juliette Binoche.

The Sleepwalker
Mona Fastvold (Norvegia, Usa)
Sundance (U.S. Dramatic Competition)

Una giovane coppia si ritira in un luogo isolato per ristrutturare una tenuta di famiglia, finchè l'arrivo di ospiti inattesi metterà scompiglio nelle loro vite. Un film che trascende le convenzioni del genere per rivelare qualcosa di molto più inquietante.

A Girl Walks Home Alone at Night
Ana Lily Amirpour (Usa)
Sundance (Next)

La città iraniana di Bad City è una città fantasma; un posto che odora di morte e solitudine. E dove tra l'altro, si aggira una presenza solitaria che gli abitanti ignorano.

Sepideh
Berit Madsen (Danimarca)
Sundance (World Cinema Documentary Competition)

Sepideh vuole diventare un astronauta, ma da giovane donna iraniana qual'è, sa che è pericoloso sfiìdare le tradizioni. Eppure si aggrappa al suo sogno, una dura battaglia da portare avanti e che sembra possibile vincere solamente tramite l'aiuto di una persona inaspettata.

Blind
Eskil Vogt (Norvegia)
Sundance (World Cinema Dramatic Competition)

Dopo aver recentemente perso la vista, Ingrid si ritira nella sicurezza della sua casa. Un luogo dove può riprendere il controllo della propria vita, sola con suo marito e i suoi pensieri. Ma i problemi reali di Ingrid si trovano all'interno, non oltre le mura dell'appartamento, e le sue paure più profonde, le fantasie più represse, prendono presto il sopravvento.

Hoje Eu Quero Voltar Sozinho (The Way He Looks)
Daniel Ribeiro (Brasile)
Berlinale (Panorama - World premiere)

Leonardo è un ragazzo cieco alla ricerca della sua indipendenza. La sua vita quotidiana, il rapporto con Giovana, la sua migliore amica, e il modo in cui vedrà tutto il mondo cambiare con l'arrivo di Gabriel.

cortometraggi

Choreography
David Redmon, Ashley Sabin (Usa)
Sundance (Short Films)

Un reciproco gioco di osservanze tra gli asini e lo spettatore.

Syndromeda
Patrik Eklund (Svezia)
Sundance (Short Films)

Nessuno crede che Leif sia stato rapito dagli alieni. Ma allora perchè si è svegliato nudo e sanguinante sul ciglio della strada?...

Godka Cirka (A Hole in the Sky)
Antonio Tibaldi, Alex Lora (Spagna, Francia, Usa)
Sundance (Short Films)

La giovane Alifa alza gli occhi al cielo somalo e ripensa alla sua vita quotidiana. Il giorno che cambierà la sua vita per sempre, sta per arrivare.

130919 • A Portrait of Marina Abramović
Matthu Placek (Usa)
Sundance (Short Films)

Un unico piano sequenza girato in 3D. Un solo infinito dettaglio atto a cogliere la vita della "grandmother of performance art" Marina Abramovic, il
decadimento dello spazio e la maturazione della rinascita.

10 commenti:

  1. Grazie! Ming-liang ha cambiato idea, ha fatto un altro film. Non lo sapevo, sono contento.
    Una domanda: ma "Eu Não Quero Voltar Sozinho" è la versione estesa del bellissimo cortometraggio di qualche anno fa?

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    1. A chi lo dici, attira parecchio il nuovo di Ming-liang, soprattutto per questo incontro tra due attori che hanno fatto dei loro personaggi (Walker per Kang-sheng e "Merde" per Lavant) una sorta di icone del contemporaneo d'autore. Sul film di Ribeiro non saprei dirti altro, però ora mi hai incuriosito, vedo di informarmi, grazie bombus!

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    2. Si, è la versione estesa: http://es.wikipedia.org/wiki/Eu_N%C3%A3o_Quero_Voltar_Sozinho

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    3. Grazie!., in effetti anche il titolo è leggermente diverso. E un po' anche la storia, anche se i personaggi sono gli stessi. Il corto, se può interessarti, è qui, sottotitolato. http://www.youtube.com/watch?v=1Wav5KjBHbI

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    4. Segnato, ora lo guardo. Gentilissimo!

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    5. Giusto per fare il saccente, nei paesi orientali si mette prima il cognome e poi il nome. Il cognome del regista è TSAI non Ming-Liang.
      Dunque "il nuovo di Tsai" e non "il nuovo di Ming-liang".

      Detto questo, Journey to the west è uno dei titoli che anch'io attendo con ansia.

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  2. Urca, alcuni titoli sono davvero ghiottosi, e incuriosisce la preponderanza di titoli americani (?!) e nordici. Dalle mie amate Filippine niente?

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    1. La maggior parte dei titoli proviene dal Sundance, quindi credo sia abbastanza scontata la prevalenza di film americani. Comunque non è un gran programmazione (sempre a fiuto, potrei anche sbagliarmi) e nessun titolo filippino, al contrario di Berlino, dove ne ho scovati due direttamente dalla lista "panorama" del sito ufficiale ("Quick Change" di Eduardo Roy Jr - "Unfriend" di Joselito Altarejos) ma su Mubi non hanno ancora aggiornato, quindi per ora non saprei dirti altro. Dal Sundance, se può interessarti, ho però scovato un film coreano che non dovrebbe essere male: http://mubi.com/films/love-child--2

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    2. A dire il vero i coreani mi hanno un po' stufato, a parte due o tre registi che continuo a seguire, ho smesso di approfondire quel cinema là. Perché, tu hai scovato qualcosa di fiqo?

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    3. No, quel coreano era l'unico che poteva (al limite) interessare. Per il resto ci sono due film dal Taiwan, ma sembrano totalmente fuori dai nostri canoni. Secondo me bisogna aspettare l'aggiornamento della Berlinale e soprattutto, il programma dell'IFFR, per cominciare a fregarsi le mani!

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