Dalle voci raccolte fino a questo momento, Simona (Simone, incarnata da una giovanissima e radiosa Laura Antonelli) viene da sempre descritto come il film che, più di ogni altro, ricalca in modo 'letterale' l'opera surrealista dalla quale prende le mosse; quella provocatoria Histoire de l'oeil di batailleiana memoria (Storia dell'occhio - Georges Bataille, 1928),
5.1.21
7.2.14
Rivoluzioni #3 | Acéphale
Patrick Deval
Francia, 1968
56 minuti
Parigi: col divampare dei fuochi del maggio '68, anche nell'arte in celluloide proliferavano nuovi gruppi di cineasti, fermamente intenti a sovvertire le comuni regole della cinematografia classica. Si rifiutava la narrazione convenzionale a favore della sperimentazione e, possibilmente, si evitava di girare in 35mm, formato considerato "di lusso" preferendo di gran lunga il vecchio 8mm o al massimo, il sedici. Tra i registi oggi, maggiormente noti anche al pubblico più popolare c'era Philippe Garrel, coinvolto direttamente nel movimento contestatario, ma in modo più apolitico, e autore in quel periodo di opere avanguardiste quali Le Revelateur e La Cicatrice Interieure.
Francia, 1968
56 minuti
Parigi: col divampare dei fuochi del maggio '68, anche nell'arte in celluloide proliferavano nuovi gruppi di cineasti, fermamente intenti a sovvertire le comuni regole della cinematografia classica. Si rifiutava la narrazione convenzionale a favore della sperimentazione e, possibilmente, si evitava di girare in 35mm, formato considerato "di lusso" preferendo di gran lunga il vecchio 8mm o al massimo, il sedici. Tra i registi oggi, maggiormente noti anche al pubblico più popolare c'era Philippe Garrel, coinvolto direttamente nel movimento contestatario, ma in modo più apolitico, e autore in quel periodo di opere avanguardiste quali Le Revelateur e La Cicatrice Interieure.
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