21/05/15

The Quiet Roar

Henrik Hellström
Svezia, Norvegia, 2014
75 minuti

Marianne è una donna di sessantotto anni che, affetta da una malattia incurabile, scopre di avere soli tre mesi di vita. Angosciata dalla sua condizione decide di sottoporsi a un trattamento terapeutico sperimentale a base di psilocibina; una sostanza presente in alcuni funghi psichedelici capace di migliorare le facoltà mnemoniche, e indurre così a positivi cambiamenti dello stato d'animo. Lo scopo, è di cercare attraverso l'ipnosi, un riparo alle possibili colpe del passato (l'esito negativo del proprio matrimonio), prima della fine.

17/05/15

Echi #22 | Nymph()maniac (director's cut): origini e trasfigurazioni

Lars von Trier
Danimarca, Germania, Uk, Belgio, 2013
326 minuti

In fin dei conti, visionare la tanto chiaccherata porno-director's cut dell'ultima faticaccia di quel "cattivone" di von Trier, nulla apporta di per se alla già esauriente versione uscita nelle sale, se non appunto, qualche manciata di macro-dettagli anatomici e fluidi organici annessi. Certo, tra i nuovi inserti, l'esplicita sequenza dell'auto-aborto resta con alta probabilità quella che genera il maggior impatto ma, come direbbe Seligman durante la discussione con Joe, a tal riguardo: "Che gioia può dare, conoscere nei dettagli, come una giovane donna incinta ha proceduto alla rimozione di un  feto".

10/05/15

Butter on the Latch

Josephine Decker
USA, 2013
70 minuti

Dopo una notte passata in compagnia di un probabile sconosciuto, Sarah si risveglia, in evidente stato confusionale, e fugge per raggiungere la foresta di Mendocino (Nord della California), nota per lo svolgimento annuale di un folk-festival di musica balcanica. Qui, incontra l'amica Isolde con la quale si intrattiene in danze, canti, ed escursioni naturaliste nel cuore di un bosco, attrattiva di misteri, che sembra perturbare profondamente Sarah a livello interiore.

30/04/15

Il Pianeta Azzurro

Franco Piavoli
Italia, 1981
79 minuti

Direi che se estraessimo in ordine i principali fotogrammi che compongono Il Pianeta Azzurro, per poi riassestarli all'interno di una superficie quadra fino a costruirne un mosaico, e osservarli così avendone la totale visione d'insieme, ci si accorgerebbe innanzitutto della precisa euritmia tonale dove a predominare è il colore azzurro, per l'appunto (quello del cielo, del disgelo, dell'acqua e del crepuscolo), e che in sostanza, dischiude e suggella l'idillico capolavoro di Franco Piavoli.