19/12/14

Mancanza-Inferno (Lack-Hell)

Stefano Odoardi
Italia, Olanda, 2014
73 minuti

Nel cuore lacerato de L'Aquila, i sopravvissuti (venti abitanti, attori non professionisti) allo sconvolgente terremoto del 2009 vagano ora come relitti ambulanti tra le macerie. Essi sono i "Dannati" senza colpa, poichè intrappolati senza preavviso in una dimensione decadente che effonde i vapori zolfini di un inferno piombato direttamente sulla terra. Colpiti nel più profondo dell'animo, privati della loro esistenza passata, degli affetti e delle cose più care.

15/12/14

Permanências

Ricardo Alves Júnior
Brasile, 2011
34 minuti

Nasce dall'indeteriorabile ricordo di un luogo, Permanências: un complesso residenziale sito in Belo Horizonte (una sorta di centro comunitario) che il regista di Tremor (2013) ebbe modo di visitare dieci anni prima di questo film, e che da come spiega nelle note di regia,"ha infestato la mia memoria; un fantasma che era necessario affrontare trasponendone le immagini che erano rimaste dentro di me, che erano oramai diventate parte integrante della mia anima".

12/12/14

Luton

Michalis Konstantatos
Grecia, 2013
96 minuti

Jimmy, Mary, Makis. Rispettivamente: un apatico liceale di famiglia borghese, una giovane avvocatessa inappagata dai propri incontri sessuali, il gestore di un negozio di merci varie, con moglie e figli a carico. Tre persone all'apparenza comuni (o quasi), ognuna di loro con la propria vita fatta di (in)soddisfazioni quotidiane nel lavoro, nello studio, nelle relazioni all'esterno e all'interno della famiglia. Tre individui che nel corso della vita potrebbero non incontrarsi mai, ma che l'inesplicabilità del destino ha comunque deciso di congiungere sulla stessa strada, con risvolti assai inquietanti...

08/12/14

Girimunho (Swirl)

Helvécio Marins Jr, Clarissa Campolina
Brasile, Spagna, Germania, 2011
88 minuti

Imaginando la vida, è il messaggio riportato in alcuni fiani di Girimunho, esordio al lungometraggio di Marins e Campolina, presentato a Venezia '68 nella sezione Orizzonti. Immaginando una vita che assume i colori delle luci che illuminano San Paolo del Brasile e che si accendono, sfavillanti, nei sogni di Bastu: tenera ottuagenaria piena di vitalità, dai capelli argentei e dal sorriso contagioso, magnetico. Nonostante in lei sia ancora vivido il ricordo del defunto marito, una presenza a volte ingombrante, che sembra non voler abbandonare le fatiscenti mura della vecchia sartoria dove la donna ancora si reca.