28/06/15

Echi #23 | Silvano Agosti

Nulla, unisce più profondamente il sole alla terra, della distanza che li separa.

"Non ho l’esigenza di fare un film solo perché ne ho fatti altri. Se non ho un’idea che mi dia la sensazione di innovare almeno un po’ il linguaggio, di lasciare una traccia vera, allora non mi interessa. Io do la priorità assoluta alla vita, voglio essere uno "spacciatore di vita". Il cinema è il linguaggio dell’invisibile, deve farti capire che tu credi di aver visto ma in realtà non hai mai visto nulla. C’è un abisso tra guardare e vedere. Molti oggi prendono in mano la macchina da presa senza rendersi conto che, produrre immagini, è un mistero..."
 
Testo: Silvano Agosti (pensieri tratti da un'intervista di Adriano Lanzi per il portale Crak!)
Frames: Il Giardino delle Delizie (Italia, 1967)

16/06/15

Tracce #29 | The films of Konstantina Kotzamani #2: Arundel

Konstantina Kotzamani
Grecia, 2012
18 minuti

Se n'era già parlato qui (nelle Tracce #15), del visionario cinema di Konstantina Kotzamani, successivamente alla scoperta di un sample work dei suoi film (tutti cortometraggi) e dal trailer dell'ultimo Washingtonia, presentato tra gli altri, anche al 32° TFF. L'attesa maggiore però, sulla base di quanto potuto scorgere all'epoca (e stando alle esigenze stilistiche ricercate dal sottoscritto), era tutta per questo Arundel, che ora, a visione compiuta, riconferma le favorevoli impressioni già emerse con il precedente Pigs, e con il quale, mantiene sicuramente una sua continuità.

06/06/15

Echolot (Sonar)

Athanasios Karanikolas
Germania, 2013
78 minuti


Un gruppo di giovani berlinesi si riunisce per trascorrere un fine settimana in un casolare di campagna. Uno stacco dall'ordinario, una rimpatriata che in realtà funge da insolita commemorazione funebre; la (ri)elaborazione di un lutto che fa sentire ancora il suo peso, un anno dopo la scomparsa del loro amico Franz, morto suicida in circostanze ancora poco chiare...

28/05/15

Segnali da un pianeta in via di estinzione

Franco Brocani
Italia, 1972
11 minuti

Abbagliante e metamorfico cortometraggio partorito "dall'alieno" Brocani, ambientato in un futuro distopico che descrive un mutamento in atto. Una voce radio, diffonde apocalittici segnali, appunto, annunciando la progressiva decadenza (fisica e morale) del pianeta Terra e dei suoi abitanti, destinati a perdere la loro individuale conformazione per divenire altro che ombre inconsistenti sul suolo di un paesaggio smarrito e infecondo, composto di sole reliquie (come i resti di un vecchio passeggino arenato sugli scogli), a simbolo di una vita oramai estinta.