Peter Modestij
Svezia, 2013
14 minuti
C'è una sensazione di glacialità costante in Det Knullande Paret; esordio impenetrabile (specialmente in senso visivo) ma di rara originalità, per l'ancora inesplorato Peter Modestij, presentato tra gli altri, anche nella sezione court mètrage di Cannes. Ed è quella glacialità endemica, che congela certe pellicole del Nord Europa quali Danimarca e Svezia, soprattutto, e alle quali più ci si accosta, più ci si convince dell'alto tasso di degenerazione che si cela al loro interno.
Svezia, 2013
14 minuti
C'è una sensazione di glacialità costante in Det Knullande Paret; esordio impenetrabile (specialmente in senso visivo) ma di rara originalità, per l'ancora inesplorato Peter Modestij, presentato tra gli altri, anche nella sezione court mètrage di Cannes. Ed è quella glacialità endemica, che congela certe pellicole del Nord Europa quali Danimarca e Svezia, soprattutto, e alle quali più ci si accosta, più ci si convince dell'alto tasso di degenerazione che si cela al loro interno.
