Jean-Marie Straub
Francia, Italia, 2009
20 minuti
Nel cuore virente di un bosco, Circe e Leucò posano immobili e statuarie intessendo una conversazione sull'uomo e la sua natura; animale, e divina. Ed è un eloquio dalla voluta imposizione teatrale che, come da formazione nel cinema di Straub e della moglie Danièle Huillet (con la quale lavorò fino al 2006, l'anno della sua scomparsa) nasce e si fonda da sempre su matrice letteraria, e che nel caso in questione corrisponde all'opera intitolata Dialoghi con Leucò (1947) di Cesare Pavese; poeta più volte rivisitato, come nel precedente Le genou d'Artemide (2008).
Francia, Italia, 2009
20 minuti
Nel cuore virente di un bosco, Circe e Leucò posano immobili e statuarie intessendo una conversazione sull'uomo e la sua natura; animale, e divina. Ed è un eloquio dalla voluta imposizione teatrale che, come da formazione nel cinema di Straub e della moglie Danièle Huillet (con la quale lavorò fino al 2006, l'anno della sua scomparsa) nasce e si fonda da sempre su matrice letteraria, e che nel caso in questione corrisponde all'opera intitolata Dialoghi con Leucò (1947) di Cesare Pavese; poeta più volte rivisitato, come nel precedente Le genou d'Artemide (2008).



