26.1.17

Annotazioni: 46° IFFR International Film Festival Rotterdam (25 gennaio - 5 febbraio)

Scorrendo tra la vastità di titoli presenti nella programmazione di quest'anno, ci si accorge di come, a prima vista, corti e mediometraggi rappresentino in maniera del tutto personale la principale fonte d'attrazione. E sembra consolidarsi anche una tendenza che negli ultimi anni ha visto l'incremento produttivo di opere adatte a coprire proprio quella fascia di metraggio media, che intercorre tra i trenta e i sessanta minuti.
Differentemente dall'edizione scorsa,  infatti, la scelta di film che superano l'ora si riduce veramente a poco; una manciata di venticinque titoli (circa la metà in rapporto al resto selezionato) dove per molti di questi, oltretutto, l'interesse nasce esclusivamente dalla firma autoriale che vi sta dietro: ovvero, nomi quali Pedro Aguilera, Ricardo Alves Jr, Michel Lipkes e Bertrand Bonello non possono che suscitare in ogni caso curiosità, nonostante le varie sinossi lascino davvero, molto a desiderare. Senza contare l'abbondante materiale già presentato agli ultimi festival di Locarno, Venezia e Torino, che oramai non costituisce certo una novità ma dal quale, si è optato ugualmente per l'inserimento in lista di alcuni titoli che non si è ancora avuta occasione di visionare, proprio come promemoria. Perchè fondamentalmente di questo si tratta, e l'annuale appuntamento con la rinomata manifestazione olandese, all'interno di questo spazio, è sempre valso come una sorta di agenda personale sulla quale annotare "cose", di potenziale interesse per un futuro; indipendentemente che una visione possa poi concretizzarsi domani, tra due anni o anche mai. Diciamo semplicemente che nell'ottica del momento, ipotizzando di trovarmi a Rotterdam, quelli che seguono sono i film sui quali cercherei di gettare uno sguardo.
Indirizzo qui, per chi volesse consultare il programma completo... Waiting to discover.

LUNGOMETRAGGI

All the Cities of the North
Dane Komljen (Serbia, Bosnia, Montenegro, 2016)
Big Big World
Reha Erdem (Turchia, 2016)

Carcasse
Clémentine Roy, Gústav Geir Bollason (Francia, Islanda, 2017)

Children Are Not Afraid of Death, Children Are Afraid of Ghosts
Rong Guang Rong (Cina, 2017)

David Lynch: The Art Life
Jon Nguyen, Olivia N. Holm, Rick Barnes (USA, 2016)

Los decentes
Lukas Valenta Rinner (Argentina, South Korea, Austria, 2016)

Demonios tus ojos
Pedro Aguilera (Spain, Colombia, 2017)

Elon Doesn't Believe in Death
Ricardo Alves Jr. (Brasile, 2016)

Extraño pero verdadero
Michel Lipkes (Messico, 2017)

The Eye's Dream
Sato Hisayasu (Giappone, 2016)

Haruneko
Sora Hokimoto (Giappone, 2016)

Kfc
Lê Bình Giang (Vietnam, 2016)

Live from Dhaka
Abdullah Mohammad Saad (Bangladesh, 2016)

Mes nuits feront écho
Sophie Goyette (Canada, 2016)

Nocturama
Bertrand Bonello (Francia, Germania, Belgio, 2016)

Raw
Julia Ducournau (Francia, Belgio, 2016)

Un rêve solaire
Patrick Bokanowski (Francia, 2016)

Rey
Niles Atallah (Cile, Francia, Olanda, Germania, Qatar, 2017)

Safari
Ulrich Seidl (Austria, 2016)

Sami Blood
Amanda Kernell (Svezia, Danimarca, Norvegia, 2016)

Sanctuary
Ashley Sabin, David Redmon (Canada, USA, Uk, Irlanda, 2017)

Staying Vertical
Alain Guiraudie (Francia, 2016)

I tempi felici verranno presto
Alessandro Comodin (Italia, 2016)

Town in a Lake
Jet Leyco (Filippine, 2016)

Ugly
Juri Rechinsky (Austria, Ucraina, 2017)


MEDIUM LENGHT AND SHORT FILMS

025 Sunset Red
Laida Lertxundi (USA, Spagna, 2016)

Afronauts
Frances Bodomo (USA, 2014)

Amijima
Jorge Suárez-Quiñones Rivas (Spagna, 2016)

Answer Print
Mónica Savirón (USA, 2016)

As Without So Within
Manuela de Laborde (USA, Uk, Messico, 2016)

August
Omer Fast (Germania, 2017)

El becerro pintado
David Pantaleón (Spagna, 2017)

Burning Mountains That Spew Flame
Samuel M. Delgado, Helena Girón (Spagna, 2016)

Chacarita
Guillermina Buzio (Canada, 2016)

Couplets for an Everlasting Eve
Begoña Vicario, Arrate López (Spagna, 2016)

Das
Jelmer Wristers (Olanda, 2017)

Dream Box
Jeroen Van der Stock (Belgio, 2017)

The Edges of Dagenham
Peter Wareing (Uk, 2016)

Eye Farm
Beny Wagner (Olanda, 2016)

Fajr
Lois Patiño (Spagna, Morocco, 2017)

The Flavor Genome
Anicka Yi (USA, Brasile, 2016)

Kaltes Tal
Florian Fischer, Johannes Krell (Germania, 2016)

Ghost Children
João Vieira Torres (Brasile, Francia, 2016)

Das Gestell
Philip Widmann (Germania, Giappone, 2017)

Gil / Remote
Eva Giolo (Belgio, 2016)

Identification
Mike Hoolboom (Canada, USA, 2017)

In the Future They Ate from the Finest Porcelain
Larissa Sansour, Søren Lind (Palestina, Uk, Danimarca, Qatar, 2015)

Information Skies
Metahaven (South Korea, Olanda, 2017)

Into All That Is Here
Laure Prouvost (Uk, 2015)


Kairos
Stefano Canapa, Elisa Ribes (Francia, Grecia, 2016)

Lethe
Dea Kulumbegashvili (Georgia, Francia, 2016)

Liquid Solid
Joris Strijbos, Nicky Assmann (Olanda, Finlandia, 2016)
 
Little Doorways to Paths Not Yet Taken

Aura Satz (Uk, 2016)

Luna e Santur
Joshua Gen Solondz (USA, 2017)

Man Carrying Shame (2015)
Nue Quan (2015)
Stilnox Home Video: The Midnight Hours (2010)
Thou Shalt Not Self-pollute (Dr. Kinsey) - 2015
Su Hui-yu (Taiwan)

No Shooting Stars
Basim Magdy (Egitto, Svizzera, 2017)

The Radio Wave of Blood Beneath the Dirt Ice and Flowers
Sandy Ding (Cina, USA, 2006)

Retrett
Itonje Søimer Guttormsen (Norvegia, 2016)

Rhizomatic Directed Simulation
Alexandra Gelis (Canada, 2014)

The Sailor
Giovanni Giaretta (Olanda, Italia, 2017)

Sakhisona
Prantik Basu (India, 2017)

The Sea Is History
Louis Henderson (Uk, Francia, 2016)

Toutes directions
Billy Roisz, Dieter Kovačič (Austria, 2017)

Seances
Guy Maddin, Evan Johnson (Canada, 2016)

El sueño de Ana
José Luis Torres Leiva (Cile, 2017)

They Charge for the Sun
Terence Nance (USA, 2016)

The Watchmen
Fern Silva (USA, 2017)

Waypoint, Follow, Orbit, Focus, Track, Pan
Eteam (Croazia, USA, 2017)

Whipping Zombie
Yuri Ancarani (Italia, 2017)

What Happened to Her
Kristy Guevara-Flanagan (USA, 2016)


What Happens to the Mountain
Christin Turner (USA, 2017)

8 commenti:

  1. Ciao Frank!
    Caspita!! Quanta roba buona!! Tra i lungometraggi ho notato nomi di alcuni tra gli artisti che più ammiro e apprezzo, ovvero Lipkes (quanta roba il suo Malaventura!), Pedro Aguilera (La influencia e Naufragio...e per me potrebbe anche smetterla qua ahah), Ricardo Alves Jr. che ho conosciuto qui da te con quella bomba di Permanencias(i suoi cortometraggi sono assolutamente meravigliosi, vedremo con il lungo come se la cava), poi mi ispira anche Bonello e Guiraudie (l'inconnu du lac è stato un grandissimo film per me).
    Tra i cortometraggi conosco giusto 4-5 nomi, il resto dovrei andare a sensazione...diciamo che Patino è il solo di cui conosco anche qualche opera...e che opere! Costa da morte è molto nelle mie corde e infatti mi è piaciuto parecchio, La imagen arde e La montana en sombra invece per me sono tra i migliori short films che abbia mai visto (il voto su mubi lo conferma ahah).

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    1. Ciao Pietro! Tutto sommato la qualità di questa edizione è buona si, ma soprattutto per quanto riguarda la fascia dei cortometraggi: c'è davvero tanta roba che naturalmente (anche per me è così) bisogna andare per forza a sensazione. Diciamo che tra i corti, probabilmente, uno che mi ispira moltissimo è questo qui: https://vimeo.com/177069644

      Sui nomi che citi ci troviamo perfettamente d'accordo, i film passati di questi autori sono tutti più che meritevoli. Ciò che mi lascia un pò perplesso sono le sinossi alla base dei rispettivi film. Quello di Bonello in particolare, ci fosse stato dietro un altro regista non lo avrei nemmeno preso in considerazione. E anche Aguilera a dirla tutta mi ispira poco, se non fosse appunto per i precedenti (la influencia soprattutto) che all'epoca mi avevano notevolmente stupito. L'inconnu du lac è piaciuto molto pure a me, quindi spero in una riprova di Guiraudie e anche in un esordio meritevole per Alves Jr... Tra l'altro, questo primo lungometraggio è in pratica un'estensione del suo corto "Tremor", suol quale scrissi dopo la visione a Locarno del 2013... puoi vederlo qui, se non lo hai già fatto ;)
      https://vimeo.com/52737132

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    2. ti pareva che non ti fosse piaciuto l'inculamento du lac.... ahahhahah

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  2. Dal trailer "Montañas ardientes que vomitan fuego" promette alla grandissima!!
    Riguardo i lungometraggi le sinossi non le ho lette, a parte Bonello che, sì, sicuramente ha messo in scena soggetti migliori. Per gli altri un po' mi preoccupo anche io...ho sempre il terrore si distacchino troppo da ciò che sanno trattare meglio. Vedremo...
    Tremor l'ho visto e l'ho apprezzato moltissimo! In effetti quell' Elon del titolo mi aveva rimandato subito al corto ;)

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    1. Secondo me si, e se dai un'occhiata sul canale vimeo dei registi c'è il trailer anche del corto precedente, che è sullo stesso stile e mi ha intrigato moltissimo.
      Stanotte intanto, su FS mi sono visto il primo della lista: "All the Cities of the North", opera curatissima nella messa in scena e di un minimalismo che ti ipnotizza, bello!

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  3. Caspita se intriga! Il loro lavoro 'artigianale' con la pellicola è meraviglioso...
    Eh, a proposito di FS, credo che uno me lo sparo anche io ;) Devo scegliere bene però
    "All the Cities of the North" credo possa piacermi, da come lo descrivi e dal trailer ne son quasi sicuro. Tra gli altri invece, tu a cosa dai la priorità? A me un po' stuzzica Mimosas di Laxe (c'è la zeitun dietro...), oltre che la Troch, ma anche "The Last of Us" e forse anche "Solo, Solitude" e nel greco Park di Sofia Exarchou, ma la mia è più una speranza nella ripresa del cinema greco. C'è anche la regista di Mundane History...

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    1. Ecco, io ti consiglierei proprio "By the Time it Gets Dark" di Anocha... Visto a Locarno e apprezzato molto: è il classico film che magari a primo impatto ti lascia interdetto ma poi con il tempo ti lavora in testa... infatti coglierò l'occasione per rivedermelo.
      Quello di Laxe, sarebbe la terza alternativa anche per me, vedremo, tanto c'è tempo fino al 20 febbraio. Strano che mi sia sfuggito consultando la programmazione dal sito, perchè su di lui avevo già buttato l'occhio dopo la visione di un suo corto.
      Anche "All teh Cities..." dovrebbe piacerti, c'è un senso di isolamento e solitudine che mi ha ricordato l'umanità rappresentata da Bartas.

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