6.12.14

Mommy

Xavier Dolan
Canada, 2014
134 minuti

Ci voleva il Gran Premio della Giuria all'ultimo Festival di Cannes perchè per il venticinquenne Xavier Dolan, al suo quinto film, si aprissero finalmente le porte delle sale cinematografiche italiane. E non è da escludersi che in molti, di quelli che si accosteranno al cinema del talentuoso canadese (a maggior ragione chi, è ancora profano dei suoi trascorsi), potranno anche gridare a Mommy come un capolavoro, perchè effettivamente, l'opera non può che presentarsi come una fulgida scheggia carica di vibrazioni nella convenzionalità di quanto proposto generalmente nei nostri cinema.

1.12.14

Lukas the Strange (Lukas nino)

John Torres
Filippine, 2013
82 minuti

In un villaggio delle Filippine, la popolazione è in frenesia per l'arrivo di una troupe cinematografica. Mentre ognuno dei paesani cerca di conquistarsi un ruolo nella realizzazione del film (tipico exploitation, una stramba miscela tra softcore e gangster movie) il tredicenne Lukas viene abbandonato dal padre subito dopo che una notte, costui le ha confessato di essere un tikbalang: una creatura folcloristica per metà uomo e metà cavallo.

26.11.14

Jauja

Lisandro Alonso
Argentina, USA, Olanda, Francia, Messico, 2014
110 minuti

Ambientato nel 1882 in Patagonia: impegnato a combattere a fianco dell'esercito argentino durante la nota Conquista del Deserto, il Capitano danese Dinensen perde le tracce della figlia quindicenne, Ingeborg, fuggita con un giovane soldato di cui si è innamorata. L'uomo, si lancia disperatamente alla sua ricerca, attraversando impavido steppe sconfinate che sembrano condurre a spazi che hanno oltrepassato il tempo...

21.11.14

Historia del Miedo (History of Fear)

Benjamin Naishtat
Argentina, Francia, Germania, Uruguay, 2014
79 minuti

Un elicottero che sorvola un'area urbana ad accesso limitato, dalla quale vediamo innalzarsi i fasci fumogeni causati da un probabile incendio, è solamente il primo di una serie di campanelli d'allarme che il ventisettenne Benjamin Naishtat aziona per questo suo esordio al lungometraggio (dopo un paio di corti che avevano ottenuto consensi favorevoli) con l'intento di tratteggiare una parabola distopica sul cedimento delle sicurezze nell'odierna società di un'Argentina capitalista;